Monte San Pietrangeli

Furono i Siculi a fondare in epoca preromana un primo insediamento e questo piccolo villaggio fu chiamato Petraia per il culto che queste genti pagane tributavano al Dio Sole. In epoca romana il territorio venne diviso in tanti terreni ognuno dei quali veniva assegnato, come pensione, ai militari che avevano servito Roma: ne è prova il ritrovamento di un'urna cineraria marmorea, conservata nella sala consigliare del Comune, contenente le ceneri del legionario Caio Vezzio vessillifero della IV legione di Macedonia, rinvenuta in località San Biagio. Nel IX-X secolo il territorio comunale venne donato dal duca di Spoleto Faroaldo II al monastero di Farfa e di San Pietro in Valle a Ferentillo.

 

I Monaci di Farfa costruirono, intorno all'anno mille, un monastero la cui chiesa venne intitolata a San Biagio nella zona che ancora oggi ne porta il nome. In seguito i monaci di Farfa cedettero le loro terre ai vescovi di Fermo e lasciarono l'insediamento di cui non resta più alcuna traccia. Sempre intorno all'anno mille anche i monaci dell'Abbazia di San Pietro in Valle di Ferentillo edificarono nel punto più alto dell'attuale Paese, sopra i resti di un antico tempio pagano, la loro chiesa consacrata a San Pietro loro Santo protettore. Agli inizi del Duecento il paese passò ai canonici del Duomo di Fermo, mentre nel 1257 venne ceduto da questi al comune di Fermo. Incendiato dai fermani nel 1276 in quegli anni l'abitato assunse il nome di San Pietro de Alleis.

 

Nel 1444, dopo aver respinto i tentativi di sottomissione da parte di Francesco Sforza, si elevò a libero Comune e nel 1483 si dotò di un proprio statuto. Nel luglio 1484, i Fermani assediano nuovamente il Comune finchè nell' agosto 1484, mille e duecento Ascolani sotto la condotta dei capitani Astolfo Miserocchi, Pier Giovanni Migliani, Giacomo Alvitreti, Giulio Scalzacani- Liverotti, partono, sconfiggono l’esercito fermano e liberano Monte San Pietro degli Agli. Da quel giorno il Comune  mandava per gratitudine verso la Città di Ascoli, il tributo annuale di un serico Pallio. Luglio 1485, i Priori e gli uomini di Monte San Pietro degli Agli comunicano alla Città di Ascoli di volersi mettere sotto la sua protezione. Sul finire del XV sec. 1495-97-98- 99 le truppe ascolane soccorsero il castello di Monte San Pietro, che da anni riconosceva l’annuale tributo del Palio alla Città ed agli Anziani di Ascoli, nel giorno di S. Emidio.

 

Il Comune, ceduto nuovamente nel 1535 a Fermo, il 29 settembre 1537, per volere del papa Paolo III, fu liberato definitivamente dal giogo fermano passando alle dirette dipendenze della Santa Sede, e cambiò il nome in Mons Sancti Petri Angelorum. Da papa Pio V il Comune fu assegnato alla provincia di Macerata e vi rimase fino al 1808. Da tale data fu aggregato al Dipartimento del Tronto di cui era capitale Fermo e vi rimase fino all'Unità d'Italia quando il Governo italiano decise di togliere la provincia a Fermo a favore di Ascoli Piceno. Attualmente fa parte della nuova provincia di Fermo.